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Responsabilità sociale per la Crescita della Persona
N. 14 novembre 2008
Archivio MaGaziNe
INQUINAMENTO ACUSTICO
IL RUMORE: NEMICO DEL BENESSERE PSICO-FISICO.
Per “rumore” s’intende generalmente una sensazione uditiva sgradevole e fastidiosa, le cui conseguenze sul benessere psico-fisico dell’uomo sono spesso ingiustamente trascurate a causa di una mancanza d’informazione in materia. Il rumore è oggi uno dei principali responsabili del peggioramento della qualità della vita, soprattutto nelle grandi città. Secondo la legge 26 ottobre 1995, n.447, ossia la legge quadro sull’inquinamento acustico, con questo termine s’intende: “l'introduzione di rumore nell'ambiente abitativo o nell'ambiente esterno tale da provocare fastidio o disturbo al riposo ed alle attività umane, pericolo per la salute umana, deterioramento degli ecosistemi, dei beni materiali, dei mon...
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MENO DECIBEL PER TUTTI.
La Direttiva 2002/49/CE ha fissato le regole che le città europee devono rispettare per produrre meno rumore, dando anche delle scadenze con l’obiettivo di diminuire entro il 2020 di 10/20 decibel il rumore prodotto dalle città. In realtà già dallo scorso luglio era previsto che le metropoli con più di 250 mila abitanti, gli aeroporti e gli assi ferroviari e stradali con un certo traffico avrebbero dovuto consegnare dei piani contro l’inquinamento acustico, ma ben poche città l’hanno fatto. Contro il rumore si può agire abbassando le emissioni alla fonte dei rumori, contrastandone la propagazione, adottando delle misure di protezione passiva (barriere antirumore), ma anche e soprattutto agendo sul piano culturale. Se è vero ...
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INQUINAMENTO ACUSTICO: NO GRAZIE!
Da uno studio del 2007 (fonte: Treno verde-Legambiente) risulta che nessuna delle 11 città italiane prese in esame produce meno di 65 decibel nelle ore diurne e meno di 60 nelle ore notturne; inoltre 8 città su 11 superano i 69 decibel di giorno e 6 città su 11 superano i 65 DB anche di notte. Come dicevamo, l’impatto del rumore sull’uomo non deve essere considerato solo laddove produca danni fisici irreversibili, come tutt’ora accade in alcune tipologie di lavoro, quando non vengono prese le opportune precauzioni; ma anche quando il rumore provoca quello stato che gli anglosassoni chiamano di annoyance (ossia fastidio) per cui chi è costretto a subirlo per un periodo di temp...
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©2005 Istituto Italiano per la Crescita della Persona |
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